30.11.06

Se hai l'ernia del disco tientela: passa da sola!

Se hai l'ernia del disco tientela: passa da sola.

Su una rubrica medica OK, la salute prima di tutto, ho trovato questo articoletto molto interessante in quanto 9 persone su 10 di mia conoscenza soffrono di questo disturbo . L'articolo è stato scritto da Francesco Di Meco , laureato in medicina e chirurgia all'Università Statale di Milano nel 1988 e assistant professor presso il dipartimento di neurochirurgia della Johns Hopkins medical school di Baltimora.
La domanda rivoltagli da un lettore era: Ho un forte mal di schiena che si irradia fino alle braccia. E' colpa di un disco fra due vertebre che si è deteriorato. Mi hanno detto che l'unica soluzione è l'intervento....
La risposta del professore: L'ernia del disco? Nella stragrande maggioranza dei casi è destinata a passare da sola, senza bisogno di nulla, men che meno di un intervento. E invece la TENDENZA E' QUELLA DI OPERARE SUBITO , APPENA L'ERNIA VIENE SCOPERTA.

ASPETTA QUALCHE TEMPO.

Eppure basterebbe solo aspettare un po' di tempo, con pazienza, cercando di attenuare il dolore ed eventuali altri problemi, come la difficoltà a contrarre certi muscoli, con i farmaci e la fisiochinesiterapia. In genere, se il paziente non si sottopone a stress fisici particolari,
GLI EFFETTI DELL'ERNIA SI RIDUCONO SPONTANEAMENTE O SCOMPAIONO.

Come mai?

Perchè il disco intervertebrale che si rompe e fuoriesce, comprimendo i fasci nervosi e provocando il dolore, tende a disidratarsi e a deteriorarsi con il tempo, diventando sempre più piccolo e creando quindi meno problemi. Anche l'edema, cioè il gonfiore, che sempre si forma nella zona interessata dall'ernia, si riassorbe.

CHIRURGIA ULTIMA CHANCE

Insomma, l'intervento chirurgico va considerato come l'ultima spiaggia. E' NECESSARIO SOLO QUANDO I DOLORI SONO PERSISTENTI E IMPOSSIBILI DA DOMARE CON I FARMACI, e quando l'ernia provoca menomazioni serie ed evidenti. Per esempio, se il paziente non riesce più a flettere un piede, o se compaiono paralisi ma si tratta in verità di situazioni poco frequenti .

Fra l'altro bisogna considerare che la rimozione chirurgica dell'ernia, come tutti gli interventi, è accompagnata da possibili complicazioni, pur essendo ormai diventata sicura, se seguita da mani esperte ( in particolare quelle di chi usa la microchirurgia al microscopio ). E NON BISOGNA DIMENTICARE CHE, IN CIRCA IL 5-7 % DEI CASI, L'OPERAZIONE NON PROTEGGE DA EVENTUALI RECIDIVE.
In altre parole, l'ernia del disco si può ripresentare a distanza di mesi o di anni.

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