Emorragia cerebrale
Quando un vaso sanguigno del cervello si rompe il sangue si riversa nei tessuti cerebrali circostanti danneggiando le cellule. Tutte le aree cerebrali che si trovano oltre l’emorragia non ricevono più sangue e subiscono lo stesso danno dell’ictus ischemico. La causa più comune dell’emorragia intracerebrale è la pressione alta, l’ipertensione, infatti, rende le arterie cerebrali fragili e suscettibili a rotture o incrinature.
Ictus: definizione e cause
Ictus è una parola latina che significa colpo. L'ictus, che viene detto anche stroke (termine inglese che significa anch’esso colpo) è il venire meno improvviso di una funzione del nostro corpo, più spesso la capacità di muovere un braccio o una gamba, dovuto alla morte di una parte delle cellule del cervello.
Il cervello è una macchina complessa che governa il sistema nervoso e, tramite esso, tutte le funzioni dell'organismo. Per funzionare, ha bisogno di un apporto costante di ossigeno e glucosio, un tipo di sostanza zuccherina che costituisce l'unico carburante del cervello. Questo apporto è assicurato dal circolo sanguigno.
A differenza di altri organi, il cervello non è in grado di accumulare scorte di glucosio per poter sopravvivere per qualche tempo in caso venga momentaneamente meno il flusso sanguigno.
Bastano pochi minuti di interruzione del regolare apporto di ossigeno e glucosio al cervello per causare la morte delle cellule cerebrali (i neuroni) della zona non irrorata dal sangue.
Il fatto che il funzionamento del cervello sia così strettamente dipendente dalla regolare circolazione del sangue fa sì che le malattie del cuore (che altro non è che la pompa che fa circolare bene il sangue nell'organismo) e delle arterie (le strade che il sangue percorre per arrivare al cervello) siano spesso associate all'insorgenza di un ictus.
Possiamo trovare due tipi di ictus.
Ictus ischemico
Denominato anche infarto cerebrale, è dovuto al blocco del flusso sanguigno per chiusura di un'arteria che porta il sangue al cervello. La chiusura di un'arteria può avvenire in modo improvviso, a causa di un embolo (frammento di parete arteriosa o del cuore che si stacca ed entra nel circolo sanguigno) oppure può avvenire in modo graduale, per il progressivo restringimento del vaso dovuto all'ispessimento delle pareti (aterosclerosi) e alla formazione di grumi di sangue coagulato (trombosi).Se l'ostacolo alla circolazione del sangue non viene rimosso immediatamente, le cellule nervose della zona interessata rimangono prive di nutrimento e muoiono in pochi minuti. L'ictus ischemico è la forma più frequente e rappresenta l'85 per cento di tutti gli ictusIctus emorragico E' dovuto alla rottura di un'arteria cerebrale. Questo può verificarsi in tre tipi diversi di circostanze: brusco aumento della pressione arteriosa (in questo caso si verifica un’emorragia cerebrale); rottura di un aneurisma, cioè di una porzione della parete di un'arteria malformata (in questo caso si verifica una emorragia subaracnoidea); alterazione della coagulazione del sangue, per esempio in seguito a trattamento con farmaci anticoagulanti. L'ictus emorragico è più raro e rappresenta solo il 15 per cento di tutti gli ictus, ma è estremamente più grave di quello ischemico e molte volte è fatale.
Cause Le cause dell'ictus ischemico possono essere tre.
Aterosclerosi
E' una malattia molto frequente nei paesi industrializzati ed è caratterizzata dalla riduzione progressiva del lume delle arterie e dal conseguente peggioramento progressivo della circolazione sanguigna.Soprattutto in presenza di altri fattori quali l'ipertensione arteriosa, l'eccesso di peso, l'eccesso di colesterolo nel sangue e il vizio del fumo, i grassi che circolano nel sangue tendono a depositarsi all'interno delle pareti delle arterie causando la formazione di un rigonfiamento, chiamato placca fibrosa o placca ateromasica.La presenza di un restringimento del vaso porta a un rallentamento del flusso sanguigno che a sua volta innesca un fenomeno di continuo deposito di altri grassi e calcio in corrispondenza della placca, fino a determinare la chiusura totale del lume dell'arteria. Quando questo fenomeno si verifica in corrispondenza di un'arteria cervicale, si ha l'ictus.TrombosiLa normale reazione dell'organismo in caso di rottura di un vaso è la formazione di un trombo, cioè di un tappo costituito da elementi presenti nel sangue (piastrine, fibrina, globuli rossi) coagulati.In caso di rallentamento del circolo sanguigno o di malattie del sangue si può avere la tendenza alla eccessiva formazione di trombi e il coagulo di sangue può ingrossarsi fino ad occludere completamente un vaso arterioso.
Embolia
Si parla di embolia quando un frammento del coagulo si stacca dalla sua sede e, trasportato dal sangue, arriva ad ostruire un'arteria. La sede da cui più frequentemente partono gli emboli è l'atrio sinistro, una delle camere del cuore, quando il cuore è affetto da una malattia chiamata fibrillazione atriale, caratterizzata da una contrazione inefficiente e irregolare degli atri.
Epidemiologia
L'ictus è una malattia frequente. In Italia ne sono affette circa 730.000 persone. Ogni anno si verificano 150.000 nuovi casi e 35.000 persone che avevano già avuto un ictus ne hanno un altro. Di questi, 70.000 muoiono entro il primo anno e 50.000 restano con invalidità permanenti.
L'ictus è, quindi, una malattia molto grave, che rappresenta la terza causa di morte in Italia e la prima di invalidità permanente. Colpisce più frequentemente le persone anziane, di età superiore ai 65 anni. La diffusione di questa malattia è relativamente omogenea in tutto il mondo occidentale.
L'incidenza di ictus in Italia è simile a quella degli altri paesi europei industrializzati: in Germania si calcolano circa 130.000 casi all'anno, in Inghilterra 100.000, in Spagna 90.000 e in Francia 80.000.
I dati forniti dall’American Stroke Association riportano che anche negli Stati Uniti l'ictus è la terza causa di morte e la prima di invalidità permanente, con una percentuale di persone sulla popolazione totale che viene colpita da questa malattia sovrapponibile a quella italiana.
Questa uniformità di distribuzione della malattia nel mondo industrializzato suggerisce che i fattori ambientali (stile di vita e di alimentazione, fumo, mancanza di attività fisica) giocano un ruolo importante come fattori di rischio per l'insorgenza dell'ictus.
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