7.8.07

La digestione e l'apparato digerente

Le fasi della digestione sono di due tipi: meccanica e chimica.

Le fasi della digestione meccanica consistono di tutti quei movimenti fisici che permettono di sminuzzare, triturare, inghiottire,rimescolare e trasportare il cibo.

Le fasi della digestione chimica consistono nell'insieme di reazioni chimiche attraverso le quali si ha la trasformazione del cibo in sostanze assimilabili.

Le reazioni chimiche avvengono per mezzo dell'acqua e sono percio dette idrolisi.

Il processo di idrolisi consiste nella scissione delle varie molecole costituenti gli alimenti in molecole più piccole ad opera dell'acqua.

Tale scissione è piuttosto lenta ed è quindi necessario l'intervento di sostanze speciali che la accelerino: gli enzimi. Essi sono specifici, cioè ogni enzima controlla una particolare reazione.

Come avviene il processo digestivo

Il cibo introdotto in bocca subisce subito le prime trasformazioni sia meccaniche che chimiche:
qui infatti il cibo viene masticato, insalivato e parzialmente digerito.

La masticazione, effettuata dai denti, ha il compito di ridurre il cibo solido in piccole parti per facilitare le fasi successive.

Con l'insalivazione queste piccole parti vengono ammorbidite dalla saliva e si trasformano in bolo alimentare.

Ad opera della ptialina contenuta nella saliva avviene la prima reazione chimica:
le grosse molecole di amido vengono scomposte in molecole più piccole e solubili.

Con la deglutizione il bolo passa dalla bocca alla faringe; l'atto di deglutire o inghiottire è l'ultima azione volontaria che compiamo.

Da questo momento il cibo prosegue il suo percorso grazie ai movimenti dei muscoli involontari del tubo digerente, i movimenti peristaltici.

Sospinto da questi movimenti il bolo percorre la faringe,l'esofago e attraverso il cardias arriva allo stomaco.

Lo stomaco ha la forma di un sacco allungato ed è l'organo più ampio dell'apparato digerente.
Grazie alla muscolatura localizzata delle pareti, lo stomaco rimescola e impasta il cibo con gli acidi e gli enzimi che produce, fino a formare il chimo, un liquido cremoso, che,attraverso una valvola,
il piloro, raggiunge la prima parte dell'intestino tenue, il duodeno.

L'intestino è lungo circa 8 metri ed è diviso in due parti: l'intestino tenue, un lungo tubo avvolto su se stesso che rappresenta la più grande superficie di digestione e di assorbimento,
e l'intestino crasso, che lo circonda in alto e lateralmente, le cui funzioni sono riassorbire l'acqua ed i sali ed espellere le scorie (feci)

L'intestino tenue è un tubo allungato lungo 6-7 metri che occupa larga parte dell'addome inferiore.
E' il segmento più lungo dell'apparato digerente e collega lo stomaco all'intestino crasso.
Quasi tutto il cibo viene ingerito nell'intestino tenue grazie a sostanze chimiche chiamati enzimi.
Il cibo digerito viene assorbito dalla parete dell'intestino tenue.

L'intestino tenue si divide in: duodeno, digiuno, ileo.
Internamente l'intestino tenue è ricoperto da migliaia di piccole pieghe, i villi.
Nei villi il sangue rimuove le particelle di cibo assorbito per distribuirlo alle cellule.

L'intestino crasso, un tubo lungo 1,5 m, è la parte terminale dell'apparato digerente.
La sua estremità superiore è collegata all'intestino tenue e quella inferiore sbocca all'esterno del corpo, tramite l'ano.

La parte principale dell'intestino crasso è il colon, che assorbe l'acqua del cibo che non è stato digerito.

Nel retto, la sezione più corta, si depositano le feci, i prodotti di rifiuto, prima di essere eliminati.

Il fegato, situato nell'addome superiore al di sotto del diaframma, è l'organo più grande del corpo e svolge molte funzioni essenziali.
Nel tempo di due minuti, tutto il sangue circolante scorre attraverso il fegato e vi subisce reazioni chimiche che ne varia la composizione.
Il fegato produce un liquido verdastro, la bile, che viene mandato nell'intestino tenue per mezzo del condotto biliare e della colecisti, un piccolo sacchettino a forma di pera posto sotto al fegato.

Il pancreas è essenziale per la digestione. Fra le varie funzioni, ha quella di secernere un liquido, il succo pancreatico, ricco di sostanze digestive, che, attraverso il dotto pancreatico, viene immesso nel duodeno. Qui si mescola al cibo parzialmente digerito e facilita la liberazione dei principi nutritivi.

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