11.3.08

Buster, una vita da film. Maratoneta a 101 anni.


Sul LA REPUBBLICA di venerdì 7 marzo 2008 c'è un articolo di Enrico Franceschini che ha dell'incredibile. Un signore di 101 anni ha percorso la mezza maratona di Roding Valley ( 21 km ) in 5 ore e 13 minuti. Un altro record di questo signore è quello di aver avuto 17 figli dalla sua unica moglie. Ed un altro ancora è che a 101 anni suonati lavora ancora.... Comunque per saperne di più vi lascio all'articolo suddetto...

Dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI.

LONDRA.
C’è un bel proverbio, in inglese:”Old habits die hard” Le vecchie abitudini sono dure a morire.
Buster Martin, fra le sue abitudini, ne ha una vecchia oltre novant’anni:lavorare. Ha cominciato da ragazzino, appena uscito dall’orfanotrofio, continua adesso, che ne ha 101, presentandosi puntuale ogni mattina alla Pimlico Plumbers, un’officina di idraulici nell’omonimo quartiere londinese, dove la sua mansione è pulire i pulmini della compagnia. In virtù della sua indefessa passione per il lavoro, finora deteneva il record di più anziano lavoratore dipendente del Regno Unito. Ma presto potrebbe detenerne un altro: quello di più anziano partecipante alla maratona di Londra ( il detentore attuale l’ha corsa a 96 anni ). Si sta allenando attivamente, e conta di farcela a completare, il prossimo 13 aprile, gli oltre 42 km del percorso. Domenica scorsa ha corso una mezza maratona, ventun km dunque, in cinque ore e tredici minuti, non male per un signore della sua età. Tagliato il traguardo, le sue prime parole sono state:”Dov’è la mia birra?” e se n’è ingurgitate varie pinte, mentre firmava autografi agli spettatori esterrefatti. Il mattino dopo, naturalmente, era puntuale al lavoro come al solito. Se tutto questo vi sembra incredibile, aspettate:non è mica finita.
Nato il primo settembre 1906 in Francia, Buster ( non è il suo vero nome, che ha dimenticato:”Tutti mi hanno sempre chiamato Buster, è l’unico nome che ricordo”, dice) emigra in Inghilterra con la famiglia tre mesi più tardi. A sei anni, alla morte di entrambi i genitori ( per cause sconosciute, o forse si è dimenticato anche quelle), entra in un orfanotrofio. A dieci anni, l’orfanotrofio lo caccia via perché “mangia troppo e cresce troppo in fretta”. Allora, come un monello di un romanzo di Dickens, si mette un berretto in testa, va per conto suo a Londra e comincia a lavorare facendo commissioni per i venditori ambulanti del mercato di Brixton. A tredici anni conosce Iriana, una ragazzina dodicenne, probabilmente sveglia quanto lui, e i due si innamorano. A quattordici anni
(lui, e tredici lei) la sposa: rimangono insieme trentacinque anni, e hanno, anche questo un record, diciassette figli. Ma torniamo al matrimonio: siamo nel 1920, Buster si arruola nell’Esercito britannico, con cui rimane in servizio per – deve essere il suo numero magico - trentacinque anni, durante i quali combatte nella seconda guerra mondiale e viene promosso fino al grado di sergente maggiore. E’ il 1955. Buster lascia l’esercito, lascia la moglie, torna al mercato di Brixton, dove fa lavoretti di ogni genere fino a quando compie 97 anni. A quel punto, per quasi tre anni, pensa sia ora di fare il pensionato: ma si annoia, per cui ricomincia a lavorare, trovando un posto, quando gli mancano tre mesi a 100 anni, alla Pimlico Plumbers. Il giorno del suo centesimo compleanno, il datore di lavoro gli dice di restarsene a casa a festeggiare: Buster si presenta lo stesso in officina, dove gli idraulici gli fanno un “surprise party”, una festa a sorpresa, portandolo a visitare lo stadio del Chelsea. Qualche mese dopo, il 22 febbraio 2007, finisce sui giornali perché tre giovinastri lo assaltano per derubarlo all’uscita di un pub: finisce a terra, ma ira calci e mette in fuga i delinquenti. Il leader liberal-democratico Menzie Campbell tesse pubblicamente il suo elogio in parlamento. Se qualche dettaglio della sua storia è inventato, o se il tempo gli ha confuso i ricordi, poco importa: resta comunque una vita straordinaria. “Mi fermerò” dice Buster “solo quando m’infileranno dentro una cassa di legno”. Prima intende farsi almeno la maratona di Londra. E bersi un’altra cassa o due di birra.

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